
Crediamo che l’albero della memoria sia dappertutto come in nessun luogo, in realtà può stare solo dentro ognuno di noi. Quindi è un albero che si sente, non che si vede, perché ognuno di noi si porta dentro un insieme multicolore di personaggi, conoscenze, tradizioni, vicende e quant’ altro di vissuto. E più sono quelli che lo sentono, più possono avvertire che c’è pure l’albero della memoria di una comunità, o meglio tanti alberi, sintomo di una memoria plurale, come quella che vogliamo diffondere a Lucoli per ricordare le vittime del terremoto del 2009.